"Unico strumento del nostro lavoro sarĂ  l'immaginazione.Occorre rimparare l'arte di costruire, per inventare i miti freschi onde possa scaturire la nuova atmosfera di cui abbiamo bisogno per respirare. (...) Il mondo immaginario si verserĂ  in perpetuo a fecondare e arricchire il mondo reale...Immaginazione, fantasia... L'esercizio stesso dell'arte diviene un rischio d'ogni momento. Non esser mai certi dell'effetto. Temere sempre che non si tratti d'ispirazione ma di trucco...(Massimo Bontempelli, Realismo Magico)"


**QUESTIONI DI LIBRI**

martedì, 14 aprile 2009

omaggio all'umorismo intelligente di Vauro

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Zero meno meno

Parole valigia con chiave (quando la politica si scontra/incontra con l'informazione):

Astilviotte= erede diretto di Astarotte **

Santilla= sibilla devota al sant(d')oro

Travisaglie= parole partorite con travaglio

Crozzadromo= pista da balle per politici

InFazionato= con_senso informato

De Pietristis= indù si evince meglio

Gasparate= cassate per i giorni di festa

Vespasiate= i doppi servizi dell'imperatore

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**Astarotte, l'angelo-diavolo cornuto del "Morgante", potrebbe simboleggiare l'odierno uomo politico, consigliere e protettore di coloro che poco sanno e soprattutto non sanno decidere con la loro testa.
Nella sua veste di diavolo postmoderno, egli appare come un compagnone, motteggiatore, ironico e libero pensatore, amante dei piaceri e delle belle donne. Come ex cherubino, tra quelli più saggi delle sfere celesti, filosofeggia e legge i segni, e molte cose sa che non sanno i comuni mortali: non fa come gli spiriti vaganti, che osteggia perché vorrebbero ingannare i suoi beneficiati.
Egli solo conosce la verità e la sa maneggiare con l'autorità della parola. Promette di salvarti e di guidarti perché é un diavolo d'onore, ma quanto a fatti prende le cose assai alla leggera, con aria scettica e miscredente, in competizione con lo stesso Padreterno che per fortuna non lo considera serio.
E non s'accorge, narciso assai, che gli manca una coscienza intelligente, quella capace di farne un diavolo d'eccellenza e non giullare.


 

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giovedì, 19 marzo 2009
I sogni restano sogni

Nutrire un sogno. Alimentarlo, coccolarlo.
Trascorrere giorni come in un limbo, dove le uniche due entità vaganti siete tu e il sogno.
Intorno a te tutto ovattato, distante il tuo presente, la tua casa, il tuo lavoro, i tuoi amici.
Nessuna differenza tra la veglia e il sonno giacché il sogno é sempre presente, lì, con te e dentro te. Come uno sciamano il sogno trasforma la tua vita,  ti alletta,  ti insegue,  ti blandisce,  ti tiene in suo potere.
Ti accorgi di essere fatto "della sua stessa sostanza", immateriale ma vibrante e prepotente, funzionale solo alla sua sopravvivenza.
Si confronta con te e ti mette allo specchio.
Eppure non t' inganna, non mente - o forse sì? - forse non te ne accorgi; non recita ma ricorre ad artefìci - o forse no.. - per compiacerti, adularti, tenerti.
Non é che un'illusione, una fola, un effimero e tu lo sai bene, perché "la vita è sogno", ma non sai distaccartene, lo coltivi, lo nutri, lo coccoli.
Finché, speranza vana e deliquio inconsistente, giunge l'ora in cui svanisce come labile fantasma affrancato dalla tua coscienza.
Si accendono le luci nella tua mente, intorno a te, tutto torna a pulsare, ma niente può essere come prima.


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