Ultimo Cenone [Ella fu ( accompagnata da Il coro degli alticci)]
Spalmata la salsina
sull’affettato petto,
di salvia
nell’estro un bel mazzetto,
al centro della cucina
giace nel piatto Tina,
maiale prediletto
di nonno Bartoletto
Ella se ‘n sta a dispetto
di tutti i convenuti
famelici eppur muti
e il nonno sùbito s_viene,
orbo per tanto af_fetto,
dolente, eppur non teme,
l'assaggio dell'orecchio
'sì come si conviene
Cessa il cordoglio alfine
s'innalza di voci un coro
"Oh! porcellosa e tiepida
gioia dal mero aspetto
Che carni sopraffine!
Che gusto e che abboccata
quel vino dall’amar leggero
e non ci sembra vero
che la papilla ceda
sotto l’estremo umetto."
Sparve costì il guanciale,
di_letto in 'sì breve sponda
e sparve nell' orda immonda
lo stinco in profonda gola
D'immensa baraonda
il nonno or si consola
di gusto 'sì animale
e d'indomato odor.
La bella morta, della
benefica fetta olezza
mangia ancor questa,
allègrati!
ché più superba cotica
al disodore avezza
della fremente natica
giammai nessun sognò.

Spalmata la salsina
sull’affettato petto,
di salvia
nell’estro un bel mazzetto,
al centro della cucina
giace nel piatto Tina,
maiale prediletto
di nonno Bartoletto
Ella se ‘n sta a dispetto
di tutti i convenuti
famelici eppur muti
e il nonno sùbito s_viene,
orbo per tanto af_fetto,
dolente, eppur non teme,
l'assaggio dell'orecchio
'sì come si conviene
Cessa il cordoglio alfine
s'innalza di voci un coro
"Oh! porcellosa e tiepida
gioia dal mero aspetto
Che carni sopraffine!
Che gusto e che abboccata
quel vino dall’amar leggero
e non ci sembra vero
che la papilla ceda
sotto l’estremo umetto."
Sparve costì il guanciale,
di_letto in 'sì breve sponda
e sparve nell' orda immonda
lo stinco in profonda gola
D'immensa baraonda
il nonno or si consola
di gusto 'sì animale
e d'indomato odor.
La bella morta, della
benefica fetta olezza
mangia ancor questa,
allègrati!
ché più superba cotica
al disodore avezza
della fremente natica
giammai nessun sognò.



A ..

Io lascio per un po', vado a divertirmi (!)