"Unico strumento del nostro lavoro sarà l'immaginazione.Occorre rimparare l'arte di costruire, per inventare i miti freschi onde possa scaturire la nuova atmosfera di cui abbiamo bisogno per respirare. (...) Il mondo immaginario si verserà in perpetuo a fecondare e arricchire il mondo reale...Immaginazione, fantasia... L'esercizio stesso dell'arte diviene un rischio d'ogni momento. Non esser mai certi dell'effetto. Temere sempre che non si tratti d'ispirazione ma di trucco...(Massimo Bontempelli, Realismo Magico)"


**QUESTIONI DI LIBRI**

giovedì, 01 gennaio 2009
Ultimo Cenone [Ella fu ( accompagnata da Il coro degli alticci)]

Spalmata la salsina
sull’affettato petto,
di salvia
nell’estro un bel mazzetto,
al centro della cucina
giace nel piatto Tina,
maiale prediletto
di nonno Bartoletto

Ella se ‘n sta a dispetto
di tutti i convenuti
famelici eppur muti
e il nonno sùbito s_viene,
orbo per tanto af_fetto,
dolente, eppur non teme,
l'assaggio dell'orecchio
'sì come si conviene

Cessa il cordoglio alfine
s'innalza di voci un coro


"Oh! porcellosa e tiepida
gioia dal mero aspetto
Che carni sopraffine!
Che gusto e che abboccata
quel vino dall’amar leggero
e non ci sembra vero
che la papilla ceda
sotto l’estremo umetto."

Sparve costì il guanciale,
di_letto in 'sì breve sponda
e sparve nell' orda immonda
lo stinco in profonda gola
D'immensa baraonda
il nonno or si consola
di gusto 'sì animale
e d'indomato odor.

La bella morta,     della
benefica fetta olezza
mangia ancor questa,
allègrati!
ché più superba cotica
al disodore avezza
della fremente natica
giammai nessun sognò.



postato da: elisnelpaese alle ore 22:46 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1   02 Gennaio 2009 - 14:04
 
c'è un che di dantesco
povera tina :-)

un saluto affettuoso
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Yzma

#2   02 Gennaio 2009 - 15:45
 
io leggo espressioni, più che dantesche, manzo-niane, e un manzone che decanta una suineide è quanto di più esaltante possa esistere.
Augurelli di buon anno.

Maya Lotto

utente anonimo

#3   03 Gennaio 2009 - 00:22
 
In effetti Maya Lotto ha ragione, è una fusione dell "Ei fu" e "Il coro degli Adelchi" entrambi manzoniani.

Yzma, con gli anni sono diventata semivegeterariana, proprio a causa dei maialini e degli agnellini finiti in codesto modo
:)))

Elis
utente anonimo

#4   03 Gennaio 2009 - 16:31
 
provo affetto per Tina: a fetTina...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente confessiogoliae

#5   03 Gennaio 2009 - 20:42
 
eh...
per due volte ho letto "oh! procellosa" e non a caso (il tumulto minaccioso della gioia agli occhi del maiale, aduso alle procelle di vita...)
molto mi piacque agitate.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AltraBetta

#6   04 Gennaio 2009 - 21:57
 
fra le poche cose che non sai...

nonno Tonino gustava molto
il Porco_spino
ma ,ahimé, miamamma_suamoglie,
molto "còzza",
diceva no a queste contadine voglie

soltanto la suamamma_mianonna,
in tempi molto andati -era usuale-
ad ogni festa imbandiva...il rituale
...

"Questi attimi in cui si rivela la trama della nostra esistenza, attraverso la forza di un rituale
che rinnoveremo con un piacere accresciuto dall'infrazione ,sono parentesi magiche che gonfiano
il cuore di commozione, perché all’’improvviso il tempo è stato fecondato, in modo fugace,
ma intenso, da un po’ di eternità."
(da "L'eleganza del riccio")
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